Studio Mirabile Baccarani
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Rassegna Fiscale
Bollette, varato bonus di 115 euro Scatterà l’aumento dell’Irap
Via libera del Governo al decreto legge che taglia le bollette elettriche per le famiglie a basso reddito e le imprese. Giudizio positivo da Confindustria. Critiche, invece, dai produttori di energia che subiscono l’aumento del 2% dell’Irap e un cambiamento dei meccanismi di formazione del prezzo che ridurrà i loro margini di profitto. Il decreto contiene uno sconto di 115 euro l’anno sulla bolletta elettrica per le famiglie ‘vulnerabili’, titolari già del bonus sociale. Questo bonus si aggiunge ai 200 euro già previsti. Il testo prevede inoltre uno sconto volontario di almeno 60 euro all’anno per le famiglie con un Isee fino a 25 mila euro e che non accedono al bonus sociale. Ai venditori di energia il compito di decidere se concederlo o meno. Poi ci sono le misure per le aziende. Per le pmi il beneficio è di circa 9mila euro l’anno per la luce e di 10mila per il gas. Il risparmio massimo ci sarà per le grandi imprese energivore che potranno ottenere un taglio di oltre 220 mila euro l’anno sul gas. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Taglio Ets e bonus fragili, Irap +2% per i produttori Meloni: dote di 5 miliardi’ – pag. 2 e Italia Oggi: ‘Sconto in bolletta ai vulnerabili’ – pag. 19)
Fisco, via libera al Testo unico delle imposte sui redditi
Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi predisposto dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo. ‘Dal 1986 il Tuir ha subìto oltre 1.200 modifiche: era necessario fare ordine riorganizzando tutte le disposizioni vigenti’, spiega Leo, ricordando che ‘il nuovo testo, composto da 376 articoli, garantisce maggiore certezza del diritto, semplificazione e trasparenza per contribuenti, imprese e professionisti’. Il Tuir è al settimo aggiornamento del quadro normativo che definisce presupposti, soggetti passivi, basi imponibili e metodi di calcolo delle varie categorie di reddito. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Cedolare e flat tax nel Testo unico imposte sui redditi’ – pag. 4 e Italia Oggi: ‘Riforma fiscale, nuovo Tuir da 376 articoli’ – pag. 19)
Tassa sui mini pacchi, prima il rinvio a luglio e poi l’ipotesi di stop
Si fa sempre più concreta l’ipotesi di uno slittamento della tassa di due euro sui mini pacchi provenienti da Paesi extra Ue prevista dall’ultima legge di Bilancio. Il rinvio dovrebbe essere il preludio alla sua abolizione per lasciare spazio al dazio europeo di 3 euro in vigore dal prossimo 1°luglio. Ma l’iter di arrivo è ancora lungo. L’intervento sul contributo italiano non arriverà dal Milleproroghe perché a provvedere sarà il decreto fiscale che dovrebbe occuparsi anche dei correttivi all’iperammortamento per cancellare la clausola sugli acquisti di beni ‘Made in Ue’. Il rinvio al 1°luglio sarebbe solo la prima tappa del cammino, limitandosi a spostare a metà anno il nodo della compatibilità con il dazio europeo da 3 euro, al debutto nello stesso giorno. La compatibilità del balzello italiano con quello europeo presenta problemi giuridici e pratici. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Tassa sui pacchi verso il rinvio’ – pag. 20)
Un anno in più per salvare le rettifiche delle detrazioni Iva
Cambio in corsa per le nuove regole inerenti le rettifiche delle detrazioni Iva. Il meccanismo introdotto a dicembre sta creando problemi ad attività produttive e professionisti. Così nel decreto Milleproroghe arriva una sorta di salva detrazione Iva, che impatta soprattutto nei casi di passaggi da regimi fiscali adottati. Di fatto, viene sterilizzata per un anno l’abrogazione contenuta nel Dlgs 186/2025 e viene mantenuta la possibilità di rettifica della detrazione Iva per masse. In pratica, non si dovrà più procedere analiticamente per singoli beni o servizi ma si potranno considerare tutti i beni o servizi non ancora ceduti e utilizzati appartenenti a una singola categoria. Questo consente di semplificare di molto il calcolo soprattutto in settori come l’agricoltura in cui, ad esempio, la transizione da regime speciale a regime ordinario può far emergere un’Iva in detrazione e magari comporta la possibilità di applicare specifiche percentuali di compensazione per categorie di beni. Il correttivo al Milleproroghe precisa che saranno comunque fatte salve fino alla loro conclusione le rettifiche in corso al 1°gennaio 2027.
Fatture e incentivi, il codice integrabile dopo l’emissione
È operativo il servizio che consente alle imprese beneficiarie di incentivi di integrare il codice unico di Progetto (Cup) nelle fatture elettroniche già emesse, evitando la riemissione dei documenti e semplificando la gestione amministrativa. Il servizio è stato introdotto con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 10 dicembre 2025, ma è diventato operativo solo nei giorni scorsi. Il nuovo servizio consente di risolvere l’annoso problema delle fatture emesse senza Cup o con Cup errato, mancanza che può portare anche alla richiesta di revoca di contributi. Il Cup da integrare deve essere composto da 15 caratteri alfanumerici e può essere associato all’intera fattura oppure a una singola linea di dettagli. I Cup inseriti tramite il servizio web possono essere successivamente eliminati in caso di errore.
Pacchi, la fine delle esenzioni non è per tutti
Dal 1°luglio 2026 entrerà in vigore il dazio Ue di 3 euro per colpire i giganti delle piattaforme online. Il versamento riguarderà soltanto le merci importate tramite il regime dello sportello unico per le importazioni (IOSS) e le merci contenute in spedizioni postali. Ad essere interessati dal nuovo dazio sono i pacchi di valore intrinseco inferiore a 150 euro. Il Regolamento Ue stabilisce che per tutti gli altri operatori che non si sono registrati per il regime IOSS la Tariffa Doganale Comune continuerà ad applicarsi, lasciando di fatto in vigore la franchigia dei 150 euro almeno fino a luglio 2028. Una asimmetria che palesa una discriminazione in quanto è chiaro l’intento di voler colpire principalmente i giganti dell’e-commerce, come Temu e Sherin, che basano il proprio modello di business su enormi volumi di piccoli pacchi gestiti tramite lo schema IOSS. Dal prossimo 1° ottobre scatterà una valutazione mensile dei flussi per evitare movimenti elusivi della misura. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Dazi, addio soglia di 150 euro’ – pag. 22)
Passaggio generazionale, il conferimento non è abuso
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta 42 di ieri, ha chiarito che non costituisce abuso del diritto un’operazione che prevede il conferimento di controllo da parte di due figli e del papà in una newco per favorire il passaggio generazionale con successiva donazione (tassata) della nuda proprietà delle quote dal padre ai figli. Pur generando un vantaggio fiscale nella base imponibile della donazione, non manca la sostanza economica. La holding consente una governance più efficiente, la gestione dei conflitti e l’ottimizzazione della liquidità. Il conferimento beneficia del regime di realizzo controllato e della neutralità fiscale. La riorganizzazione realizza obiettivi reali che non sarebbero raggiungibili con la sola donazione delle operative. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Holding, assente l’abuso fiscale nella donazione’ – pag. 23)
Enti del terzo settore, l’organo di controllo supervisore sui requisiti
Il Consiglio nazionale dei commercialisti pubblica le nuove norme di comportamento degli enti del Terzo settore e degli organi di controllo. Il testo aggiornato incide su ambiti specifici dell’attività di vigilanza, precisandone contenuti, modalità operative e poteri dell’organo di controllo. Il documento pone particolare attenzione all’attività di vigilanza richiesta all’organo di controllo su Odv e Aps. Per questa categoria di enti diventa rilevante verificare il rispetto del limite minimo di associati previsto dal Codice del Terzo settore nonché la presenza del prevalente apporto dei volontari rispetto ai lavoratori. Di particolare rilievo l’inserimento espresso del whistleblowing nel perimetro della vigilanza. All’organo di controllo spetta il compito di verificare non solo l’adozione formale del canale interno di segnalazione, ma anche la sua concreta funzionalità.
L’atto annullato nel processo non compensa le spese
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 3588/2026, afferma che se l’Amministrazione annulla l’atto impugnato in corso di giudizio deve pagare le spese al contribuente costretto a difendersi. L’annullamento in autotutela non giustifica la compensazione delle spese, perché il ricorso era necessario per ottenere la tutela. La compensazione è ammessa solo in presenza di gravi ed eccezionali ragioni, da motivare in modo specifico. Non vi è soccombenza reciproca quando l’esito è favorevole al contribuente. Il principio tutela chi è costretto ad agire contro atti illegittimi annullati tardivamente.
La prima casa affittata fa perdere il diritto all’agevolazione fiscale
Con l’ordinanza n. 3596 di ieri la Corte di cassazione ha stabilito che l’agevolazione ‘prima casa’ è preclusa se, nello stesso Comune, il contribuente è già proprietario di un’altra abitazione, anche quando essa sia concessa in locazione: la presenza di un conduttore non rende la casa ‘oggettivamente inidonea’ a essere abitata e pertanto, effettuando l’acquisto di un’ulteriore abitazione, il contribuente non può pretendere di avvalersi dell’agevolazione prima casa. I giudici di legittimità si sono pronunciati in merito all’interpretazione del requisito della c.d. prepossidenza ovvero che l’agevolazione prima casa non può essere ottenuta né dal contribuente già titolare del diritto di proprietà di una casa ubicata nello stesso Comune in cui si trova l’abitazione oggetto di acquisto né dal contribuente che, in tutta Italia, sia già titolare del diritto di proprietà di una casa comprata con l’agevolazione prima casa.
Niente Scia per gli affitti lunghi
Il Ministero del Turismo cambia la Faq sul sito istituzionale a seguito della manovra 2026 precisando che non è obbligatorio presentare la Scia per chi affitta più di due unità immobiliari per finalità turistiche con periodi di locazione lunghi (ovvero più di 30 giorni). La nuova versione si rifà al decreto Anticipi che prevede l’obbligo di presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per tutti i soggetti che svolgono in forma imprenditoriale l’attività di locazione turistica. Con una precedente Faq, la n. 7.2, il ministero aveva specificato che rientrava nell’obbligo di presentazione della Scia chi concedeva in locazione breve più di due appartamenti fino a 30 giorni, estendendo l’obbligo anche anchi concedeva in locazione più di due appartamenti per periodi superiori ai 30 giorni. La legge di Bilancio 2026 ha stabilito che non più dal quinto ma dal terzo immobile usato per le locazioni turistiche si passa dal regime ‘occasionale’ a quello ‘imprenditoriale’, con conseguente apertura della partita Iva.
Leasing con rimborso Iva
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 3346 del 14 febbraio 2026, ha ritenuto legittima la richiesta di un rimborso Iva derivante dall’acquisto di beni detenuti in forza di un contratto di leasing. Ciò in quanto questa operazione è equiparata, ai fini dell’utilizzatore, all’acquisto di un ‘bene di investimento’, anche prima dall’esercizio del diritto di riscatto finale. La controversia trae origine dal ricorso proposto da una società avverso il silenzio rifiuto formatosi su un’istanza di rimborso Iva derivante dal maxicanone pagato in base a un contratto di leasing immobiliare.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per il trattamento economico accessorio erogati al personale non dirigenziale delle PA
La manovra 2026 ha previsto per il corrente anno che i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello ‘F24 enti pubblici’ (F24 EP), dell’imposta sostitutiva in argomento, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo: ‘179E’, ‘180E’ e ‘181E’. I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno in corso, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
L’imposta in parola si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, della citata imposta sostitutiva l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, nonché per indennità di turno
La legge di Bilancio 2026 ha previsto, per l’anno in corso, che le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale, nonché di indennità di turno e ulteriori emolumenti riconosciuti al lavoro a turno, siano assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Scadenzario Fiscale
02 Feb 2026 (20)
1) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
2) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
3) Superbollo: versamento
4) Versamento tasse annuali sulle concessioni governative
5) Versamento canone RAI per i soggetti per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche
6) Bollo auto Friuli Venezia Giulia e Sardegna: versamento
7) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
8) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
9) Contratti di locazione: registrazione e versamento imposta di registro
10) Presentazione della dichiarazione annuale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale
11) Denuncia annuale delle variazioni dei redditi dominicale ed agrario
12) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
13) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono pensioni senza vincolo di tesoreria unica
14) Opposizione a rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell'anno d'imposta precedente e ai rimborsi effettuati nell'anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate, per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata
15) Comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025 (c.d. Esterometro)
16) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono redditi da pensione con vincolo di tesoreria unica
17) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
18) Soggetti che effettuano erogazioni liberali per la realizzazione di "progetti culturali": Comunicazione dell'ammontare e dei beneficiari delle erogazioni liberali
19) Strutture sanitarie, medici, ed altri soggetti: comunicazione al Sistema TS dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche nel periodo 01/01/2025 - 31/12/2025
20) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
16 Feb 2026 (50)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
14) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
15) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
16) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
28) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
29) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
30) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
34) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
36) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
37) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
38) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
39) Associazioni sportive dilettantistiche e soggetti assimilati: versamento Iva 4 trimestre 2025
40) Subfornitura: Versamento IVA 4 trimestre 2025
41) Contribuenti Iva trimestrali speciali: versamento Iva 4 trimestre 2025
42) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
43) Enti pubblici: liquidazione e versamento Iva mese precedente
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al secondo mese precedente
46) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
47) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
48) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
49) Contribuenti Iva trimestrali "naturali": versamento Iva 4 trimestre 2025
50) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Feb 2026 (1)
1) Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente
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