Studio Mirabile Baccarani
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Rassegna Fiscale
Ok dell’Europa ai dazi di 3 euro sui piccoli pacchi Al via da luglio
Il Consiglio europeo ha dato il via libera alle nuove regole doganali sui piccoli pacchi in entrata nei 27 Paesi membri. A partire da luglio sarà tassato con un dazio di 3 euro ogni spedizione di valore inferiore a 150 euro in arrivo dall’Asia e diretti al mercato europeo. Questa iniziativa elimina l’attuale esenzione sulle spedizioni sotto i 150 euro. ‘Abolire l’esenzione per i piccoli pacchi servirà a sostenere le imprese europee e a chiudere le vie agli operatori senza scrupoli’ ha detto il ministro delle Finanze di Cipro Makis Keravnos. Proprio in vista di questo provvedimento europeo l’Italia aveva congelato il dazio di 2 euro sui piccoli pacchi.
In arrivo il salva Tari e il bonus assunzioni Zes
Entra nel vivo, alla Camera, la conversione del Milleproroghe. Sono attesi per oggi i correttivi dei relatori, tra cui la proroga del bonus assunzioni di personale non dirigenziale nella Zes e una misura sulle tariffe Tari dei Comuni, che manterrebbero efficacia anche se nel 2025 comunicate al Mef oltre i termini di legge. Non trova posto, invece, il rinvio del contributo di 2 euro sui mini pacchi extra Ue: il rinvio arriverà al 1°luglio quando scatterà il nuovo dazio da 3 euro in tutti i Paesi dell’Unione che ha incassato ieri il via libera del Consiglio Ue. Atteso il differimento dell’entrata in vigore della disposizione per cui chi assume incarichi comportanti la gestione delle risorse pubbliche deve stipulare una polizza assicurativa prima dell’assunzione dell’incarico. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Bonus assunzioni Zes al 31/5’ – pag. 21)
Leo: no pesca a strascico nei controlli antievasione
Ospite di Bruno Vespa a ‘Cinque minuti’ il viceministro all’Economia, Maurizio Leo ha detto che i controlli anti evasione del Fisco saranno mirati anche grazie alle nuove tecnologie. No, dunque, alla pesca a strascico per categorie. Grazie alle 200 banche dati è possibile attingere a tutta una serie di informazioni che sono utili nel contrasto all’evasione. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone ha chiarito che l’Amministrazione finanziaria non agisce per singole categorie ma si muove quando emergono anomalie sulla base di dati in suo possesso e su specifiche analisi di rischio. In ogni caso – ha aggiunto – non esiste il Grande Fratello fiscale né una macchina che sforna accertamenti à gogo.
Nel sale and lease back la plusvalenza si rateizza
La manovra 2026 ha eliminato la possibilità di rateizzare le plusvalenze realizzate a seguito di cessione o risarcimento per la perdita dei beni strumentali con decorrenza dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, 1°gennaio 2026 per i soggetti solari. Così viene meno la possibilità di rateizzare, fino a 5 rate, le plusvalenze realizzate a seguito di cessione a titolo oneroso o di realizzo a seguito di risarcimento, anche assicurativo per la perdita o il danneggiamento dei beni materiali o immateriali detenuti da almeno 3 anni. Resta soltanto la facoltà di rateizzare le plusvalenze per le cessioni di aziende e quelle dei diritti all’utilizzo esclusivo della prestazione dell’atleta. Fuori dalla stretta della legge di Bilancio la cessione del bene a seguito di retrolocazione finanziaria all’impresa cedente. Il Sale and lease back è un contratto atipico con il quale viene ceduta la proprietà di un bene a una società di leasing che lo retrocede in locazione finanziaria al venditore.
L’esonero per il visto di conformità vale dall’adesione al concordato
Per chi aderisce al concordato preventivo biennale, l’esonero parziale dal visto di conformità vale solo per i periodi d’imposta coperti dal concordato e per i relativi crediti. Resta comunque l’obbligo di presentare prima la dichiarazione se si compensano crediti oltre 5.000 euro. Per gli anni precedenti all’adesione, l’esonero dipende dal punteggio ISA raggiunto. Il regime premiale Isa prevede soglie diverse in base al voto, con maggiori benefici da 9 in su. Con il Cpb gli indicatori sono portati a 10 e si applicano i limiti massimi già dal primo anno. Nel caso esaminato, F24 scartati per superamento soglie senza visto o per mancata preventiva trasmissione della dichiarazione.
Auto per disabili, Iva al 4% con la patente speciale
Nella risposta a interpello 35/2026 l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che basta esibire la patente speciale per beneficiare dell’Iva agevolata al 4% in caso di acquisto di veicoli. Non è dunque necessario produrre la certificazione di disabilità della legge 104/92. I soggetti abilitati alla guida con patente speciale hanno diritto all’Iva agevolata anche in assenza di certificazione di handicap, purché la patente riporti gli specifici adattamenti prescritti per il veicolo, in relazione al tipo di invalidità del contribuente. Per l’Iva agevolata basta, dunque, consegnare la copia della patente speciale con indicazione degli adattamenti e un atto notorio che attesti di non aver usufruito della medesima agevolazione nel quadriennio precedente.
Il mancato sfratto fa perdere il bonus prima abitazione
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 2487 del 5 febbraio scorso, ha affermato che il mancato sfratto fa perdere l’agevolazione prima casa. Quando un acquirente – dicono i giudici di legittimità – sottoscrive un rogito agevolato, consapevole che l’immobile è occupato da un conduttore, accetta implicitamente il rischio che le procedure di sfratto o di rilascio possano protrarsi oltre i 18 mesi. Per non perdere il beneficio avrebbe dovuto trasferire la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile acquistato, ma presso un’altra unità abitativa.
Cedolare secca al 21% per negozi e magazzini: no alla doppia proroga
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 34/2026, afferma che non c’è spazio per una proroga multipla della cedolare secca per negozi e magazzini. Il regime speciale, relativo ai contratti stipulati nel 2019, ha una portata limitata e non può essere replicato da chi, già una volta, aveva allungato la vita del contratto. Il rinvio è possibile solo per coloro che hanno concluso il primo accordo per la locazione nel corso del 2019. Il quesito riguarda un contratto di locazione stipulato originariamente nel 2013 per un immobile in categoria C/1. Al momento del rinnovo, nel 2019, è stato chiesto l’accesso al regime della cedolare secca, istituito per quell’anno dalla legge di Bilancio. Il problema è se la tassazione speciale possa essere rinnovata ancora una volta, nel 2025, al momento del secondo rinnovo. La risposta delle Entrate è negativa.
Conto termico 3.0, attivo il portale per i contributi
Dal 2 febbraio è online la piattaforma progettata per semplificare e velocizzare l’accesso al Conto termico 3.0. Servirà a cittadini, imprese e PA per richiedere i rimborsi relativi agli interventi di incremento dell’efficienza energetica e di produzione di energia termica da fonti rinnovabili. La nuova piattaforma che si chiama Portaltermico 3.0 consente un monitoraggio in tempo reale delle domande presentate . Questo consente una supervisione costante del patrimonio immobiliare oggetto di riqualificazione, facilitando la rendicontazione delle spese sostenute. Un’altra novità è costituita dalla flessibilità operativa concessa ai professionisti del settore. La piattaforma è stata strutturata per consentire ai soggetti delegati di operare agevolmente per conto terzi, rendendo più fluida l’interazione tra tecnici specializzati e soggetti responsabili. Tale funzionalità è nata per snellire l’iter, consentendo agli esperti di gestire le fasi di caricamento documentale e monitoraggio, assicurando che le istanze siano elaborate in modo preciso come richiesto dal Gse.
Business digitali nel mirino Gdf
La Guardia di Finanza ha diramato ai reparti la circolare di programma per l’attività di polizia economico-finanziaria 2026 che fornisce le principali indicazioni operative. In sintesi è prevista lotta al sommerso, stretta su influencer, blogger e creator. Nella lotta alle frodi ‘attenzione prioritaria’ viene dedicata alle illecite esternalizzazioni di manodopera e all’abuso di regimi agevolati in ambito doganale. Nella lotta all’evasione fiscale internazionale, fari puntati sulle stabili organizzazioni occulte, sui casi di manipolazioni dei prezzi di trasferimento, sulle residenze fiscali fittizie e sull’illecita detenzione oltre confine di capitali. Attenzione prioritaria alle illecite esternalizzazioni di manodopera e all’abuso di regimi agevolati in ambito doganale, come quelli che consentono di importare merce extra-Ue e che spesso determinano un danno concorrenziale ai produttori nazionali ed europei per i bassi costi dei prodotti, spesso realizzati anche attraverso frodi Iva.
Sanatoria annullabile
In caso di ripensamento o invio erroneo è possibile procedere entro il 30 aprile. I contribuenti intenzionati a fare dietrofront dalla rottamazione quinquies possono richiedere l’annullamento della trasmissione attraverso la Pec o direttamente agli uffici territoriali dell’Ader. Con l’annullamento è meglio inviare una istanza all’Ader piuttosto che attendere la decadenza indotta del piano di dilazione per il mancato pagamento delle rate perché in questo caso verrebbe preclusa la possibilità di accedere a future dilazioni dei carichi inseriti nell’istanza di rottamazione. Annullata la domanda dal riscossore decadono tutti i benefici generati dalla presentazione dell’istanza come lo stop ai pagamenti dei carichi dilazionati, la neutralizzazione delle cartelle ai fini del Durc o delle verifiche di inadempienza e si riaccende la possibilità per l’Ader di porre in essere le azioni di recupero come i pignoramenti ed i fermi amministrativi.
Bonus, non basta il rogito
La detrazione Sismabonus acquisti, pur essendo commisurata al prezzo risultante dall’atto di compravendita, matura in capo all’acquirente in relazione alle spese effettivamente sostenute, e non alla sola data del rogito; conseguentemente, l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito è validamente esercitabile solo con riferimento alle somme effettivamente pagate entro il termine normativamente previsto, risultando non spettanti i crediti d’imposta derivanti da opzioni esercitate su importi non pagati. È quanto affermato dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 31/2026, pubblicata ieri, che interviene sul momento di maturazione del sismabonus acquisti in tema di sconto in fattura.
Anche i compensi restituiti fanno uscire dal regime
L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 26 del 10 febbraio 2026, ha chiarito che la soglia di accesso al regime forfetario è riferita ai compensi percepiti; rileva quindi tutto ciò che il lavoratore autonomo incassa anche se successivamente sorge un obbligo di restituzione di una parte indebita. La conseguente fuoriuscita dal regime rende ripetibile l’imposta sostitutiva versata, tramite istanza di rimborso. Il caso riguarda un medico in forfetario nel 2024 che, per un errore dell’ASP ha incassato compensi maggiori nel 2024, rilevati a gennaio 2025 e integralmente restituiti nel 2025. La CU 2025 riporta tuttavia l’importo pieno, non rettificato, con superamento della soglia di 85 mila euro e conseguente fuoriuscita dal forfetario dal 2025.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sui compensi per il trattamento economico accessorio erogati al personale non dirigenziale delle PA
La manovra 2026 ha previsto per il corrente anno che i compensi per il trattamento economico accessorio, comprensivi delle indennità di natura fissa e continuativa, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche, compreso il personale non dirigenziale in regime di diritto pubblico, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 4/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite modello ‘F24 enti pubblici’ (F24 EP), dell’imposta sostitutiva in argomento, l’Agenzia ha istituito i seguenti codici tributo: ‘179E’, ‘180E’ e ‘181E’. I suddetti codici tributo sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti del settore privato
La legge di Bilancio 2026 ha previsto che gli incrementi retributivi corrisposti ai lavoratori dipendenti nell’anno in corso, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1°gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, sono assoggettati, salvo rinuncia espressa del prestatore di lavoro, a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.
L’imposta in parola si applica soltanto ai lavoratori del settore privato con un reddito di lavoro dipendente, nell’anno 2025, non superiore a 33 mila euro.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, della citata imposta sostitutiva l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 3/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Istituzione dei codici tributo per il versamento dell’imposta sostitutiva sulle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, lavoro festivo, nonché per indennità di turno
La legge di Bilancio 2026 ha previsto, per l’anno in corso, che le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale, nonché di indennità di turno e ulteriori emolumenti riconosciuti al lavoro a turno, siano assoggettate a un’imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15%.
Per consentire ai sostituti d’imposta il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta sostitutiva in parola, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 2/E del 29 gennaio 2026, ha istituito una serie di codici tributo che sono esposti nella sezione ‘Erario’, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘Importi a debito versati’.
Scadenzario Fiscale
02 Feb 2026 (20)
1) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
2) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
3) Superbollo: versamento
4) Versamento tasse annuali sulle concessioni governative
5) Versamento canone RAI per i soggetti per i quali non è possibile l'addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche
6) Bollo auto Friuli Venezia Giulia e Sardegna: versamento
7) Versamento somme non trattenute dai sostituti di imposta a seguito della presentazione del modello 730/2025
8) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
9) Contratti di locazione: registrazione e versamento imposta di registro
10) Presentazione della dichiarazione annuale dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale
11) Denuncia annuale delle variazioni dei redditi dominicale ed agrario
12) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
13) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono pensioni senza vincolo di tesoreria unica
14) Opposizione a rendere disponibili all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie sostenute nell'anno d'imposta precedente e ai rimborsi effettuati nell'anno precedente per prestazioni parzialmente o completamente non erogate, per l'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata
15) Comunicazione delle cessioni di beni e prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025 (c.d. Esterometro)
16) Canone RAI: comunicazione all'Agenzia delle Entrate da parte dei soggetti che corrispondono redditi da pensione con vincolo di tesoreria unica
17) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
18) Soggetti che effettuano erogazioni liberali per la realizzazione di "progetti culturali": Comunicazione dell'ammontare e dei beneficiari delle erogazioni liberali
19) Strutture sanitarie, medici, ed altri soggetti: comunicazione al Sistema TS dei dati relativi alle spese sanitarie sostenute dalle persone fisiche nel periodo 01/01/2025 - 31/12/2025
20) Canone abbonamento TV: presentazione della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchio televisivo
16 Feb 2026 (50)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
14) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
15) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
16) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
28) Versamento saldo imposta sostitutiva sulle rivalutazioni del TFR
29) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relativa alle imposte dovute in sede di conguaglio
30) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
34) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Enti pubblici: Versamento ritenute operate nel mese precedente
36) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
37) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
38) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
39) Associazioni sportive dilettantistiche e soggetti assimilati: versamento Iva 4 trimestre 2025
40) Subfornitura: Versamento IVA 4 trimestre 2025
41) Contribuenti Iva trimestrali speciali: versamento Iva 4 trimestre 2025
42) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
43) Enti pubblici: liquidazione e versamento Iva mese precedente
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al secondo mese precedente
46) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
47) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
48) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
49) Contribuenti Iva trimestrali "naturali": versamento Iva 4 trimestre 2025
50) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Feb 2026 (1)
1) Comunicazione all'Agenzia delle Entrate dei dati di dettaglio relativi al canone TV addebitato, accreditato, riscosso e riversato nel mese precedente
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