Studio Mirabile Baccarani
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Rassegna Fiscale
Lavoro, un miliardo per i bonus Accise, taglio più alto sul gasolio
Il Governo sta valutando di prorogare per qualche settimana il taglio delle accise, in particolare quelle sul gasolio. Lo ha detto ieri la premier Meloni al termine del Consiglio dei ministri che ha varato il decreto Lavoro. La corsa dei prezzi dei carburanti è un’emergenza in quanto i rincari dell’autotrasporto si riversano sul listino dei beni di consumo. Dunque, calmierare i prezzi dell’energia è una priorità. Sul possibile scostamento di bilancio la premier non esclude nulla, ma con la procedura d’infrazione per eccesso di deficit ancora in corso, sarà difficile attivare la clausola che sterilizza la maggior spesa. In ogni caso Forza Italia ha già espresso la propria contrarietà e da Bruxelles non è arrivato il via libera. Meloni ha però ricordato che lo scorso anno il Parlamento ha autorizzato l’Esecutivo alla possibilità di una flessibilità sui conti per le spese di difesa e sicurezza. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘’Carburanti: sconto rafforzato sul gasolio, ponte verso un nuovo giro di accise mobili’ – pag. 5)
Incentivi, tasse: cosa cambia
Tra le novità del decreto Lavoro varato ieri dal Consiglio dei ministri ci sono tagli sui contributi, agevolazioni per il Sud, novità sui rinnovi contrattuali, in particolare per quelli scaduti e lotta al caporalato. Per tutto il 2026 viene previsto lo sgravio contributivo del 100% per un massimo di due anni ai datori di lavoro privati che assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratrici senza lavoro da almeno 24 mesi o senza un impiego regolare da almeno 12 mesi. Medesima agevolazione per l’assunzione di giovani fino a 35 anni, disoccupati da almeno 24 mesi o senza un lavoro regolare da 12. Il bonus giovani ha un limite mensile di 500 euro. Il bonus è riconosciuto anche alle trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Per combattere il caporalato viene normato il lavoro sulle piattaforme digitali, in particolare quello dei rider. Le piattaforme devono fornire informazioni chiare e comprensibili. Compensi sotto i livelli minimi, trattenute abusive sui compensi sono sfruttamento. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Dl Lavoro, incentivi per chi stabilizza impieghi a termine’ – pag. 5 e Italia Oggi: ‘Un premio alle stabilizzazioni’ – pag. 37)
Esodati 5.0, spinta bipartisan al credito anche dopo il 2026
Sugli esodati del 5.0 maggioranza ed opposizione convergono e chiedono all’Esecutivo di estendere i tempi per l’utilizzo del credito d’imposta in compensazione. Nei correttivi al decreto fiscale e negli emendamenti al secondo decreto taglia accise si punta a superare il problema degli incapienti, ovvero delle imprese che pur avendo effettuato investimenti agevolati non sono in grado di ‘spendere’ nell’F24 l’agevolazione entro il 31 dicembre per abbattere imposte e contributi dovuti allo Stato. Tra i vari tentativi, da segnalare i 6 correttivi, identici, che puntano a consentire l’utilizzo del credito non sfruttato entro fine anno, attraverso il riporto in avanti e l’utilizzo in 5 quote annuali di pari importo. Altri, invece, delimitano l’orizzonte temporale ai 4 periodi d’imposta successivi fissando anche una sorte di rete di salvataggio per i conti pubblici con l’Agenzia delle Entrate chiamata a monitorare l’andamento delle compensazioni in modo da consentire all’Economia di apportare correzioni in corsa in caso di sforamenti.
Nel 730 la proposta del fisco sulla tassazione più favorevole
Cresce l’importanza del foglio informativo per la compilazione del mod. 730. Da giovedì 30 aprile il foglio informativo si affiancherà a quello di guida alla compilazione in modalità semplificata della dichiarazione dei redditi. L’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento di ieri, ha dettato il calendario della stagione del 730: il modello sarà disponibile il 30 aprile, ma si dovrà attendere il 14 maggio per correggere la dichiarazione. Per l’ultimo invio ci sarà tempo fino al 30 settembre. Tra le novità di quest’anno debuttano gli effetti della riforma fiscale, con l’assetto dell’Irpef a tre aliquote, il taglio del cuneo fiscale per il lavoro dipendente e l’ampio tentativo di riordinare le detrazioni fiscali. Poi ci sono i rivoli delle novità di dettaglio, dalla tassazione delle mance ai ritocchi su spese scolastiche o al debutto della tassazione nel mod. 730 per i frontalieri svizzeri. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Precompilata al via dal 30 aprile’ – pag. 32)
Il paradosso del taglio al cuneo: meno bonus Irpef
Tra il 2024 e il 2025 c’è stata una variazione di agevolazioni che hanno ridotto l’Irpef potenzialmente riducibile con altri benefici fiscali, derivanti da spese effettivamente sostenute. Questo a differenza di quanto avveniva nel 2024, quando queste detrazioni potevano essere ‘utilizzate’ per ridurre l’Irpef. Dal 2025 molti dipendenti risulteranno ‘incapienti’ Irpef ai fini dell’utilizzo di queste detrazioni. La beffa delle detrazioni è chiara: all’aumentare degli sconti per lavoro dipendente, così da ridurre il cuneo fiscale, si riduce il perimetro di Irpef da dichiarare. E questo taglia la possibilità di beneficiare di ulteriori sconti fiscali, primo fra tutti quello legato alle ristrutturazioni edilizie.
Attività finanziarie all’estero, scatta l’allarme ‘falsi positivi’
L’Agenzia delle Entrate sta inviando richieste di informazioni relative ad attività finanziarie estere gestite tramite fiduciarie italiane. Queste richieste derivano da scambio internazionale di informazioni e monitoraggio dei trasferimenti esteri, spesso duplicati. Le duplicazioni sono causate da più intermediari coinvolti e da incertezze interpretative delle norme. Il rischio di pesanti sanzioni spinge a segnalazioni abbondanti e ripetute. Al contribuente viene chiesto di chiarire origine, natura e obblighi dichiarativi delle attività estere. Manca, tuttavia, un incrocio efficace tra le banche dati disponibili, causando controlli inutili e spreco di risorse.
La competenza sui ricavi decide l’esercizio di imputazione dei costi
La Cassazione tributaria non è ingolfata solo dalle micro-liti, ad incidere sono anche altri contenziosi che non dovrebbero mai arrivare sul tavolo dei giudici di legittimità. Un esempio è rappresentato dalle contestazioni relative al principio di competenza che impone di imputare prima i ricavi e successivamente i costi correlati nello stesso esercizio. La Cassazione, con l’ordinanza 2391 del 2025, ribadisce che la correlazione costi-ricavi è parte integrante della competenza. Nel caso esaminato, i costi futuri devono essere dedotti già nell’anno dei ricavi se certi e determinabili. Il contenzioso era evitabile, poiché tali principi erano già chiariti dal fisco. Altra criticità riguarda i componenti derivanti da sentenze: la Cassazione li considera rilevanti solo quando definitivi. Ciò contrasta con la prassi amministrativa che ne prevede l’imputazione per competenza già alla loro formazione giuridica.
Concordato, l’extra deduzione sul costo del lavoro transita in CP6
Dichiarazioni 2026. Tra le novità di maggior rilievo per coloro che hanno aderito al concordato preventivo biennale nel 2025-2026 figura il nuovo rigo CP6 per far spazio all’extra deduzione del 20%, quale variazione in diminuzione del reddito concordato ai fini del Cpb. Tale novità consente di portare in diminuzione dal reddito concordato con il fisco la variazione legata a questa specifica voce. Per effetto della super deduzione, il costo del personale di nuova assunzione, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, è maggiorato, ai fini del calcolo del reddito imponibile, di un importo pari al 20% del costo riferibile all’incremento occupazionale. Ai fini Isa nel quadro F l’importo della maggiorazione va indicato tra gli oneri diversi di gestione (rigo RF17). I soggetti che hanno aderito al Cpb 2025-26 possono avvalersi anche della c.d. agevolazione Ires premiale.
Commercialista punito anche se non titolare delle scritture della spa
La Cassazione tributaria, nell’ordinanza 11372, ha stabilito che il commercialista è sanzionabile in via amministrativa a titolo di concorso ‘nelle violazioni relative al rapporto fiscale proprio di società con personalità giuridica anche dopo l’entrata in vigore del decreto legge 269/2003 anche se non tenutario delle scritture contabili e incaricato della trasmissione al fisco della dichiarazione previo controllo del suo contenuto, se comunque compie azioni od omissioni che agevolano la commissione di violazioni tributarie e che attestano il coinvolgimento dello stesso al fine del concorso di persone’. I giudici di legittimità aderiscono all’orientamento per cui il legislatore tributario ha espressamente introdotto una norma specifica per la sanzionabilità del contributo del concorrente. Sono sanzionabili tutti coloro che offrono un contributo materiale e psicologico alla realizzazione dell’illecito tributario.
Cpb più conveniente e attrattivo
Gli emendamenti al decreto fiscale, all’esame della commissione Finanze di Palazzo Madama, provano ad accrescere l’appeal del concordato preventivo biennale. Per i contribuenti che decidono di rinnovare l’intesa con il fisco e che hanno pagelle fiscali dall’8 in su la misura sarà più attrattiva, come anche per chi presenta indici ISA inferiori. Le cause di decadenza scatteranno più difficilmente, facilitando la permanenza nel concordato nei casi di decadenza da rottamazioni o dilazioni. Allo studio la possibilità di uno slittamento al 31 ottobre della deadline per aderire e un rinvio al 15 maggio del termine entro il quale l’Amministrazione finanziaria dovrà rendere disponibili i programmi informatici per l’acquisizione dei dati necessari per l’elaborazione del patto con il fisco.
Bilanci in armonia con Oic 34
Assonime, con la circolare n. 13 di ieri, ha analizzato le disposizioni tributarie in tema di ricavi e di costi di smantellamento e ripristino dopo l’emanazione da parte del ministero dell’Economia del decreto 27 giugno 2025. Dal documento dell’associazione delle imprese emerge che le variazioni di un corrispettivo legate a penali legali o contrattuali concorrono alla formazione del reddito nell’esercizio in cui la loro esistenza diventa certa e l’ammontare obiettivamente determinabile. È stato disposto che i requisiti di previa imputazione a conto economico siano considerati sempre integrati ai fini fiscali. E per le operazioni che prevedono la restituzione dei beni, il costo rilevato in bilancio è ammesso in deduzione fiscale soltanto al momento dell’estinzione della passività per i rimborsi futuri.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute per il recupero dell’Ici
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 12/E del 24 marzo 2026, ha istituito i codici tributo per consentire il versamento, con modello F24, delle somme dovute per il recupero dell’Ici così come previsto dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018. Il Ministero dell’Economia, con il decreto del 4 febbraio scorso, ha approvato il modello di dichiarazione e fornito le istruzioni e specifiche tecniche.
I soggetti interessati devono presentare il modello, esclusivamente per via telematica, entro il 31 marzo 2026, relativamente al periodo dal 2006 al 2011.
Il versamento dell’imposta oggetto di recupero è effettuato entro 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione. Il pagamento è effettuato in favore dei Comuni ove sono ubicati gli immobili oggetto del recupero, detratti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo Ici per lo stesso periodo d’imposta.
Per importi superiori a 100.000 euro è possibile usufruire del versamento a rate in quattro quote trimestrali di pari importo.
Trovano applicazione le sanzioni previste dall’art. 16-bis del decreto legge n. 131/2024 in ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione, di infedele dichiarazione e di versamento di importo difforme rispetto a quanto dichiarato.
L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme tramite il modello F24 “Enti pubblici” (F24EP).
Modello F24 (sezione Inps) - Soppressione delle causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali
Con la risoluzione n. 11/E del 24 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate, su richiesta dell’Inps, ha disposto la soppressione delle seguenti causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali:
- “EBPA” denominata “Ente Bilaterale per l’Artigianato”;
- “EBAG” denominata “Ente Bilaterale contrattuale Nazionale per l’Agricoltura e l’agroalimentare”;
- “ENBP” denominata “Ente nazionale Bilaterale Lavoro Impresa e Pesca”.
Scadenzario Fiscale
10 Apr 2026 (1)
1) Associazioni sportive dilettantistiche: presentazione istanza di ammissione al beneficio del cinque per mille
16 Apr 2026 (46)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
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19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio
28) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
29) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
30) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
34) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Versamento ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente nonché delle ritenute sui dividendi in natura versate dai soci nel medesimo periodo
36) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
37) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
38) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: liquidazione e versamento Iva mese precedente
39) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
40) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: versamento saldo IVA 2025
41) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
42) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
43) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale
46) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Apr 2026 (2)
1) Esercenti commercio al minuto e attività assimilate nonché agenzie di viaggio e turismo che non effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva: Comunicazione analitica delle operazioni in contanti legate al turismo
2) Collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi (registratore telematico-RT).
30 Apr 2026 (4)
1) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
2) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
3) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: presentazione INTRA 12
4) Sostituti d'imposta: Trasmissione all'Agenzia delle Entrate delle CU 2026 a.i. 2025 rilasciati ai propri sostituiti
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