Studio Mirabile Baccarani
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Rassegna Fiscale
Deficit, conti in bilico sulla quota 3 per cento
Il deficit 2025 dell’Italia è in bilico tra il 3,04% e il 3,07% del Pil, una differenza di 678 milioni di euro che fa la differenza e che è decisiva per rimanere sotto la soglia di guardia. L’arrotondamento potrebbe portarlo sotto la soglia Ue oppure oltre, imponendo, però, nuovi sacrifici di bilancio. Il dato finale deve essere validato da Eurostat dopo un lungo confronto con Istat. Dal risultato dipenderà il giudizio della Commissione europea sul deficit eccessivo. L’Esecutivo punta a rientrare nei parametri per allentare i vincoli di bilancio dal 2027. Poche decine di milioni, anche legate al Superbonus, potrebbero compromettere questo obiettivo.
Superbonus: recuperi da 600 milioni, ultima battaglia sul 3%
Restano poche ore dalla comunicazione ufficiale di Eurostat, in programma per domani mattina alle 11 e il dato preliminare del 3,1% di Pil sembra difficile da scalfire. Sono stati giorni intensi al ministero dell’Economia, dove si è lavorato alacremente per definire il deficit 2025. Il tentativo di alleggerire il rosso dello scorso anno non sembra sia andato a buon fine. Dunque, appare sempre più lontana l’ipotesi di uscita anticipata dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo che la Commissione europea concederebbe in caso di deficit inferiore al 3%. Dal lavoro emerge che l’Agenzia delle Entrate avrebbe documentato recuperi sul Superbonus da circa 600 milioni di euro, che rappresentano oltre l’11% della coda di spesa 2025 da 5,1 miliardi. Un altro tira e molla contabile ha riguardato l’anno di imputazione degli 1,3 miliardi messi dalla manovra su Transizione 5.0, dopo il taglio ai programmi Pnrr.
Certificazione Tax control framework, dai requisiti alla sequenza delle attività
La certificazione TCF si basa su norme e linee guida che attendono nuove indicazioni operative. Si inserisce nella governance aziendale e nella tax compliance, rafforzando trasparenza, reputazione e sostenibilità. Il processo è sintetizzato nella ‘CT Matrix’ che definisce obiettivi, soggetti, fasi e controlli chiave. La prima certificazione riguarda imprese sopra soglie dimensionali o aderenti volontariamente, con verifiche e rilascio finale. Prevista anche l’attestazione periodica di efficacia operativa, con test specifici e aggiornamenti almeno triennali. Per i gruppi, la certificazione coinvolge capogruppo e controllate con verifiche distinte ma integrate. Oltre ai benefici fiscali il TCF accresce fiducia, valore aziendale e capitale umano e relazionale.
Passaggi generazionali: il diritto all’utile può far venir meno l’esenzione
Nei passaggi generazionali bisogna prestare attenzione perché il diritto all’utile, se si ricorre alla separazione dell’usufrutto dalla nuda proprietà, potrebbe far venire meno il beneficio della detassazione. Questo perché viene meno il controllo. Sul punto le pronunce della Cassazione sono molto delicate perché occorre fare attenzione, nel caso si opti per il dosaggio tra nuda proprietà e usufrutto, al fatto che l’esigenza per i genitori di avere la certezza di ottenere il dividendo può cozzare con il trasferimento del controllo ai figli che è condizione necessaria per l’esenzione. Sul punto la linea della Cassazione è netta, mentre a livello di prassi la risposta n. 271/2025 aveva espresso parere favorevole nell’ipotesi in cui il genitore manteneva alcuni diritti particolari, fra cui quello agli utili.
Cu 2026 su base massiva, arriva la proroga della sperimentazione
Anche per il 2026 resta in vigore la sperimentazione che consente agli intermediari di acquisire su base massiva le CU dei propri clienti, attraverso le procedure già utilizzate lo scorso anno. Lo prevede il provvedimento n. 121321/2026 del direttore dell’Agenzia delle Entrate, pubblicato ieri. Si tratta delle norme attuative dell’art. 23 del Dlgs 1/2024, che disciplina l’ampliamento del contenuto conoscitivo del cassetto fiscale. Tale disposizione prevede che gli intermediari delegati alla consultazione del cassetto fiscale possano acquisire, attraverso servizi di trasferimento massivo, tutti i dati gestiti dall’Agenzia delle Entrate e riguardanti i contribuenti-deleganti loro clienti. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Certificazioni uniche 2026, via libera alle richieste massive’ – pag. 26)
Società cooperative, la doppia via dei ristorni definita nello statuto
L’Oic 28, aggiornato nel 2022, disciplina le peculiarità contabili delle cooperative, in vista dei bilanci 2025. Centrale è il trattamento dei ristorni, strumento tipico della mutualità, distinto dal dividendo. I ristorni possono essere contabilizzati come costo nell’esercizio o come distribuzione dell’utile. Le due modalità sono alternative e devono essere definite nello statuto, non più a discrezione degli amministratori. Se esiste un obbligo statutario e un avanzo di gestione, il ristorno va rilevato già in bilancio come debito. Le modalità incidono su riserve e utile, ma non sul contributo del 3% ai fondi mutualistici. La riforma consente flessibilità tra remunerazione dei soci e rafforzamento patrimoniale della cooperativa.
Pos e registratori, c’è tolleranza
Il presidente della commissione Finanze di Palazzo Madama, Massimo Garavaglia, lavora ad un emendamento al decreto fiscale per venire incontro alle richieste degli operatori. L’emendamento prevede una soglia di tolleranza per l’abbinamento tra Pos e Registratori telematici. Tolleranza che servirebbe in caso di erronea indicazione delle modalità di pagamento. Le sanzioni scatterebbero una volta superata la franchigia del 5% di operazioni erronee. Intanto, ieri, 20 aprile, si è chiusa la prima finestra di 45 giorni per completare il collegamento degli strumenti di pagamento elettronico già in uso al 1°gennaio o utilizzati tra l’1° e il 31 gennaio 2026. Da oggi la regola generale sarà quella di dover attendere due mesi. L’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e, comunque, entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
Rottamazione, cantiere aperto
Sarà ricco il pacchetto di emendamento al decreto legge fiscale che la Lega si appresta a depositare in commissione Finanze al Senato. Il partito di Salvini intende realizzare una super rottamazione che per diventare realtà deve fare i conti con le compatibilità di bilancio e la salvaguardia dei conti pubblici. Nel cantiere della rottamazione troverebbero posto non solo la riammissione alla rottamazione quater per coloro che non sono riusciti a pagare le rate in scadenza al 30 novembre 2025 e al 28 febbraio 2026 ma anche l’estensione della rottamazione quinquies ai contributi non versati alle casse di previdenza e alle cartelle affidate dagli enti locali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Dato anagrafico è presunzione
Le risultanze anagrafiche hanno valore meramente presuntivo e possono essere superate da prove contrarie, per cui se la cartella esattoriale viene notificata semplicemente e senza prove in una residenza effettiva diversa da quella indicata nel certificato di residenza allora il procedimento esecutivo diventa nullo. La Cgt di Potenza, con la sentenza n. 606/25, depositata il 10 dicembre 2025, ha accolto il ricorso di un contribuente che aveva impugnato un avviso di intimazione relativo a cartelle esattoriali mai ricevute. Il caso solleva questioni di rilievo sul valore probatorio dei certificati anagrafici e sui limiti della presunzione di conoscenza degli atti fiscali. La vicenda prende le mosse da un’anomalia anagrafica. Il contribuente risultava contemporaneamente cancellato dall’anagrafica di una città per trasferimento ad un’altra sede e, contestualmente, reiscritto nella prima città per ripristino posizione precedente con la medesima pratica.
Commercialisti, riforma rapida
Appena rieletto presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Elbano de Nuccio ha snocciolato gli obiettivi della prossima gestione che in primo piano vede l’approvazione della riforma della professione, da raggiungere entro fine anno. L’obiettivo è ottenere il via libera alla legge delega entro l’estate e arrivare ai decreti attuativi dal 2027. Sempre nel 2027 è attesa anche una piattaforma di intelligenza artificiale per la categoria, che sarà messa gratuitamente a disposizione degli iscritti. Tempi più brevi, invece, per la web tv dei commercialisti, che sarà presentata nei prossimi mesi. Tra le priorità del mandato di de Nuccio l’attenzione ai giovani, alla parità di genere e il contrasto all’abusivismo. Positivo il giudizio sulla riforma fiscale ma resta il nodo di un calendario ancora troppo fitto.
Novità Fiscali
Istituzione dei codici tributo per il versamento delle somme dovute per il recupero dell’Ici
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 12/E del 24 marzo 2026, ha istituito i codici tributo per consentire il versamento, con modello F24, delle somme dovute per il recupero dell’Ici così come previsto dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 6 novembre 2018. Il Ministero dell’Economia, con il decreto del 4 febbraio scorso, ha approvato il modello di dichiarazione e fornito le istruzioni e specifiche tecniche.
I soggetti interessati devono presentare il modello, esclusivamente per via telematica, entro il 31 marzo 2026, relativamente al periodo dal 2006 al 2011.
Il versamento dell’imposta oggetto di recupero è effettuato entro 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la presentazione della dichiarazione. Il pagamento è effettuato in favore dei Comuni ove sono ubicati gli immobili oggetto del recupero, detratti gli importi eventualmente già corrisposti a titolo Ici per lo stesso periodo d’imposta.
Per importi superiori a 100.000 euro è possibile usufruire del versamento a rate in quattro quote trimestrali di pari importo.
Trovano applicazione le sanzioni previste dall’art. 16-bis del decreto legge n. 131/2024 in ipotesi di omessa presentazione della dichiarazione, di infedele dichiarazione e di versamento di importo difforme rispetto a quanto dichiarato.
L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha istituito i codici tributo per il versamento delle somme tramite il modello F24 “Enti pubblici” (F24EP).
Modello F24 (sezione Inps) - Soppressione delle causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali
Con la risoluzione n. 11/E del 24 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate, su richiesta dell’Inps, ha disposto la soppressione delle seguenti causali contributo relative ad alcuni Enti Bilaterali:
- “EBPA” denominata “Ente Bilaterale per l’Artigianato”;
- “EBAG” denominata “Ente Bilaterale contrattuale Nazionale per l’Agricoltura e l’agroalimentare”;
- “ENBP” denominata “Ente nazionale Bilaterale Lavoro Impresa e Pesca”.
Scadenzario Fiscale
10 Apr 2026 (1)
1) Associazioni sportive dilettantistiche: presentazione istanza di ammissione al beneficio del cinque per mille
16 Apr 2026 (46)
1) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
2) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento quota canone TV trattenuta ai pensionati
3) Versamento imposta sugli intrattenimenti
4) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sulle operazioni su strumenti finanziari derivati e su valori mobiliari
5) Tobin Tax: Versamento dell'imposta dovuta sui trasferimenti della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi nonché di titoli rappresentativi dei predetti strumenti
6) Tobin Tax: versamento dell'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative alle azioni, agli strumenti finanziari partecipativi, ai titoli rappresentativi, ai valori mobiliari e agli strumenti finanziari derivati
7) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale
8) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
9) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
10) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
11) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
12) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
13) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
14) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
15) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
16) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
17) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
18) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
19) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
20) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
21) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
22) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
23) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
24) Sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
25) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
26) Soggetti che corrispondono redditi di pensione: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio
27) Enti pubblici che corrispondono redditi di pensione con vincolo di tesoreria unica: versamento della rata relative alle imposte dovute in sede di conguaglio
28) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
29) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
30) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
31) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
32) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: Versamento ritenute operate nel mese precedente
33) Versamento ritenute operate sui canoni o corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente relativamente ai contratti di locazione breve previsti dall'art. 4, commi 1 e 3, del D.L. n. 50/2017
34) Condomini in qualità di sostituti d'imposta: versamento ritenute operate nel mese precedente
35) Versamento ritenute sui dividendi corrisposti nel trimestre solare precedente nonché delle ritenute sui dividendi in natura versate dai soci nel medesimo periodo
36) Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
37) Soggetti passivi che facilitano, tramite l'uso di un'interfaccia elettronica quale un mercato virtuale, una piattaforma, un portale o mezzi analoghi, le vendite a distanza di telefoni cellulari, consolle da gioco, tablet PC e laptop: liquidazione e versamento IVA relativa al mese precedente
38) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: liquidazione e versamento Iva mese precedente
39) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
40) Enti pubblici con vincolo di tesoreria unica: versamento saldo IVA 2025
41) Soggetti che hanno affidato a terzi la contabilità: Liquidazione e versamento dell'Iva relativa al mese precedente
42) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
43) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
44) Split payment: versamento dell'IVA derivante da scissione dei pagamenti
45) Versamento rata del saldo Iva dovuta in base alla dichiarazione annuale
46) Versamento dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali regionali e comunali sulle somme erogate ai dipendenti, nel mese precedente, in relazione a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione
20 Apr 2026 (2)
1) Esercenti commercio al minuto e attività assimilate nonché agenzie di viaggio e turismo che non effettuano la liquidazione mensile ai fini Iva: Comunicazione analitica delle operazioni in contanti legate al turismo
2) Collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e gli strumenti di certificazione dei corrispettivi (registratore telematico-RT).
30 Apr 2026 (4)
1) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
2) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: versamento IVA relativa ad acquisti intracomunitari
3) Enti non commerciali e agricoltori esonerati: presentazione INTRA 12
4) Sostituti d'imposta: Trasmissione all'Agenzia delle Entrate delle CU 2026 a.i. 2025 rilasciati ai propri sostituiti
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